la sostenibilità e la gestione del servizio

L’impegno economico per la realizzazione del servizio si suddivise in due fasi: la fase di start up e la fase di messa a regime e potenziamento del servizio.
Relativamente alla fase di star up, sono in buona misura state individuate le risorse da impiegare e le modalità per contenere i costi rispetto alle numerose esigenze connesse all’avvio del servizio.
Il Comune di Palermo metterà a disposizione il terreno su cui sorgerà l’asilo nido (comodato d’uso gratuito per 99 anni) e sosterrà i costi per gli oneri concessori e le utenze (acqua, luce, gas e telefono), compresi i costi per la stipula dei contratti.
La progettazione preliminare sarà sostenuta e realizzata dal Centro di Accoglienza Padre Nostro.
La progettazione esecutiva e la costruzione saranno sostenute e realizzate dalla Fondazione Giovanni Paolo II, attraverso fondi propri e un’azione di fund raising.
Entrambi gli enti hanno mostrato nella loro esperienza una buona capacità di fund raising e godono di una reputazione solida in termini di affidabilità e qualità degli interventi, caratteristiche che verranno impiegate nel reperimento delle risorse necessarie.
Nella fase di messa a regime e consolidamento delle attività del servizio, i costi saranno sostenuti attraverso la corresponsione delle rette da parte delle famiglie dei minori frequentanti.
L’asilo nido avrà capacità ricettiva di 60 posti. Le rette corrispondenti saranno articolate come di seguito specificato:
– 12 posti a titolo gratuito, riservati a minori appartenenti a famiglie che versano in condizioni di povertà estrema;
– 48 posti a pagamento, cui corrisponderanno delle quote di compartecipazione da parte delle famiglie in misura proporzionale in base all’ISEE.
Relativamente alle caratteristiche organizzative, si specifica che il servizio si articola in tre sezioni: piccoli o lattanti (da 0 a 12 mesi), medi o semidivezzi (da 12 a 18 mesi) e grandi o divezzi (da 18 a 36 mesi). Tale suddivisione consente di creare, attraverso il lavoro educativo e la gestione degli spazi e degli arredi, un ambiente corrispondente ai bisogni di crescita dei bambini.
I posti a titolo gratuito saranno suddivisi tra le tre sezioni, ovvero, nello specifico, vi saranno 4 posti riservati alle famiglie in condizioni di povertà estrema per ognuna delle tre sezioni.
Per quanto concerne i costi del personale, una parte degli stessi sarà a carico del Centro di Accoglienza Padre Nostro e non graveranno sui costi del servizio, ovvero, nello specifico:
– costi del responsabile del servizio;
– costi dell’addetto alla guardiania;
– costi dell’addetto alla pulizia.
Alla luce di questi elementi, si può affermare che, una volta sostenuti i costi di investimento iniziali, il saldo fra costi correnti e benefici correnti diventerà positivo e tale permane per gli anni successivi, garantendo la sostenibilità delle azioni.

In termini di sviluppo del territorio, va sottolineato che i servizi di cura per la prima infanzia rivestono un’importanza strategica nell’attuale contesto socio-economico, in quanto consentono alle famiglie di conciliare genitorialità e vita lavorativa, oltre ad avere un ruolo cruciale nello sviluppo dei minori nei primi anni di vita. Dunque, rappresentano un mezzo efficace per aumentare e sostenere l’occupazione, sia per le maggiori possibilità che offrono ai genitori di partecipare al mondo del lavoro, sia per quanto riguarda le professionalità impiegate, come sottolineato dalla Commissione Europea.